domenica 26 gennaio 2014

Essere un Lynchie

Durante una chiacchierata con persone che hanno appena ottenuto la cittadinanza americana, ci è stato riferito come è facile vedere durante l'evento del giuramento (e gia che si faccia un evento può sembrare incredibile), persone visibilmente commosse fino alle lacrime.

Sebbene questa sia una societá multietnica, quello che si respira qui nella nostra provincia di Boston, è un forte senso di appartenenza  alla comunità, intesa come  la propria cittadina, la propria parrocchia o la propria scuola, ed in crescendo il proprio  Paese.



Tutti si sentono parte della comunità e si danno da fare per essa , contribuendo in varie maniere, sentendosi orgogliosi di farne parte ma anche responsabilmente coinvolti nel tenere ben vivo questo che viene sentito come bene comune, non solo da mantere, ma anche da implementare.

Alcuni esempi pratici:

  • le ore di volontariato per garantire  nei giorni festivi l' apertura della Biblioteca Pubblica;
  • persone  che si rendono disponibili a fare da tutor linguistici ai  "new comers" che hanno bisogno di  imparare la lingua;
  • il comitato genitori della scuola che organizza eventi ludici di raccolta fondi;
  • insegnanti e loro congiunti  che il pomeriggio organizzano attivita di " homework activity" per i bambini;
  • genitori che la mattina regolamentano il traffico nel parcheggio o aiutano a pranzo i bambini a riciclare correttamente la spazzatura....

Il seme di questo senso di appartenenza viene sicuramente alimentato sin dalla scuola elementare: ogni venerdì tutte le classi si incontrano nella mensa per il "canto del buongiorno" prima di iniziare le lezioni.
Discutibile se volete , ma con la medesima finalita " il saluto alla bandiera"che i bambini recitano in classe;




In questa occasione vengono dati degli annunci o lanciate delle attività per tutti i gli alunni della scuola .

Negli ultimi mesi la nostra scuola elementare ( ce ne sono 5 a Winchester)
 si é attivata x
  • la raccolta delle lattine x il finanziamento per la scuola; 
  • il " Read around thew world", un grande gioco per stimolare nei bambini la buona abitudine di leggere;
  • la raccolta di  generi alimentari per case famiglie o persone povere;
Infine, prima di rientrare ciascuno nella propria classe, la Preside annuncia  i vincitori del "Lynchie": l'attestato da parte della scuola ad alcuni alunni per essersi distinti meriti particolari: dall' essersi fermati ad aiutare il bambino della materna a rimettere il portapranzo a posto, o per l' impegno messo in qualche attività, o qualsiasi buon comportamento che contribuisca al bene comune.

Ebbene, siamo orgogliosi di farvi sapere che la scorsa settimana I. è tornata a casa con il suo attestato :-)



sabato 25 gennaio 2014

Liebster Award

Nei giorni scorsi ci è stato assegnato questo premio. In effetti, praticamente nello stesso giorno abbiamo ricevuto la nomination da due Blog che ringraziamo tanto:
Queste le regole per partecipare:

            .    ringraziare e linkare il blogger che ti ha nominato e il suo blog;
            .    rispondere alle 10 domande poste da chi ti ha nominato;
            .    nominare altri 10 blog che hanno meno di 200 followers;
            .    ricreare 10 domande;
            .    comunicare ai tuoi nominati la loro la nomina.

Non ce ne voglia Renata ma abbiamo scelto, per questa volta, di rispondere alle domande di Valentina.

1. Come sei arrivato dove sei ora? Amore, lavoro, voglia di avventura...

Voglia di vivere come famiglia un esperienza formativa e umana  diversa. Certamente l'opportunita' lavorativa era una condizione necessaria, ma questa e' stata cercata e poi realizzata per concretizzare questa voglia di fare una esperienza familiare.

2. l cibo che ti manca di più dell'Italia e che ora non riesci proprio a trovare

Frutta e verdura con sapore 
(Vedere questi pomodori sbiaditi o assaggiare le arance che senza succo e' una vera sofferenza), e il caffè espresso (e noi non siamo mai stati dei fanatici del caffè). 

3. Un cibo locale che, di fronte a un bel piatto si spaghetti, non potresti mai confessare di adorare

Fish and Chips, ma senza rinunciare allo spaghetto ;-)

4. E quello che proprio non trovi il coraggio di assaggiare?

Il burro di arachidi: anche solo l'odore e' impressionante, ma purtroppo e' entrato in casa nostra perche' i figli lo adorano.

5. La prima consuetudine quotidiana che hai acquisito nel paese dove vivi ora

Preparare i Lunch boxes per i bambini ... il menù della scuola fa attorcigliare le budella.

6. Un termine locale che ti colpisce per il suo significato ?

New comers: da un senso diverso al proprio essere immigrati.

7. La cosa che più ti ha stupito appena arrivata?

Il buon umore delle persone: dalla preside della scuola che ci ha accolto tra i calcinacci dei lavori estivi al postino che consegna la posta con la temperatura ben sotto lo 0

8. Se potessi espatriare in un paese a tua scelta senza preoccuparti di lavoro, distanza, tenore di vita...dove andresti?

Tornerei in Italia ... 40 anni di vita e di relazioni sono sempre difficili da cancellare con un colpo di spugna in pochi mesi. E comunque resta per noi un paese meraviglioso.

9. Dicono che se si impara a contare un una lingua non si cambia più anche se si inizia a pensare in un altra. In quale lingua pensi? Ed é vero conti sempre in italiano?

Per ora i pensieri continuano ad fluire nella lingua materna

10. 1 cosa che é nella tua lista delle cose assolutamente da provare nel paese dove vivi

L’avvistamento delle balene (vedi il post)


Per le domande abbiamo pensato ad approfondire il proprio rapporto con il blogging e la comunicazione con il proprio paese di origine


  1. Cosa ti ha spinto ad iniziare il tuo BLOG?
  2. Da quando hai iniziato, e' cambiato qualcosa nel tuo modo di comunicare attraverso il blog?
  3. Il tuo blog ti ha permesso di conoscere nuove cose? Come?
  4. Ci sono volte in cui ti sei pentito di quello che hai pubblicato?
  5. Quanto tempo passi a scrivere sul tuo Blog? E quanto a leggere i blog di altri?
  6. Quali categorie di blog preferisci seguire?
  7. Quali strumenti utilizzi per comunicare con il tuo paese di origine che consiglieresti?
  8. Quali sono le difficolta' principali nel mantenere i rapporti attraverso questi strumenti?
  9. Quali sono state le sorprese che hai avuto nel gestire i rapporti a distanza?
  10. Un idea/invenzione che, nel futuro, potrebbe facilitare i rapporti con il paese di origine anche se a distanza?


Ed ecco la lista di altri blog che, seppur saltuariamnete, seguiamo con interesse
  1. Una famiglia expat in Canada 
  2. Living in San Francisco: That's a Cultural Shock!  
  3. L'ITALIA CHIAMO' risate a tempo di jazz. 
  4. Mamme nel deserto 
  5.  nopasanadamama  
  6. Le CuGine d'America 
  7. Iridi a Stelle e Strisce
   

venerdì 24 gennaio 2014

La giara e le biglie: esche educative in classe

Un articolo di giornale italiano sulla pedagogia e la gestione del rapporto educativo tra adulti e bambini ha stuzzicato in noi la voglia di condividere alcune riflessioni sulle modalità educative che vengono utilizzate nella scuola dei nostri figli qui negli USA.

Quando è nata la nostra primogenita abbiamo cercato di  renderci edotti, ed il  libro della Phillips " I No che aiutano a crescere" è stato sicuramente uno dei nostri preferiti.

Le nostre esperienze pregresse  come educatori scout, la voglia di confrontarci con altri genitori e con gli 'addetti ai lavori' su come essere dei buoni educatori, ognuno nel suo ambito, ci ha sempre stimolato.

Innanzitutto abbiano subito notato come  qui tutto venga svolto all'insegna dell' imparare facendo
: una cosa è insegnare il concetto di maggiore e minore tra due numeri, un'altra è giocare a carte dove il conto e il confronto sono necessari per vincere la partita.

Altra grande leva educativa su cui il sistema scolastico fa perno qui é la motivazione, quando invece noi veniamo da esperienze scolastiche in cui il famoso paradigma 'prima il dovere e poi il piacere' ha tracciato  la nostra formazione.
Non stiamo qui a discutere sulla bonta o meno di questo o di quel sistema sul lungo perido, ma constatiamo che questo approccio ha sicuramente reso leggero e divertente l' ingresso dei nostri figli in un sistema a loro ignoto e se vogliamo percepito all' inizio come ostile.

Questi i siti, fornitici dagli insrgnanti, di cui siamo diventati quotidiani consumatori
For this website, students need a username and password.
Students need a password to login to this reading site. Here, students can practiced their reading skills by listening to books, reading books, and taking comprehension quizzes. Students work through stages of leveled books.
This website helps students learn their weekly spelling words while having fun at the same time. I will put up the weekly spelling words so your child can review the words and play spelling games to reinforce the learning process. This is not a homework requirement.
This is a free website and no login information is needed. Students can practice letter sounds, word families, phonics and other reading skills. There is also a link for math skills.
You will find educational games for math, language arts and basic computer skills.
This website is designed for students k-3 that presents curriculum content through animated clips, activities, games, and much more. We use Brain Pop Jr. in the classroom to supplement classroom content.
This is just a  website with games and activities involving Dr. Seuss and his famous characters!

Ancora più interessante è capire come si gestisce la disciplina  i bambini a scuola: abbiamo notato in classe un grosso vaso di pieno di biglie colorate ...


La domanda è stata spontanea: ma che ci fanno?

È stato sufficiente ascoltare la maestra che spiegava ai bambini che quel giorno avevano avuto ben 8 comportamenti positivi e per questo sarebbero stati aggiunte altri 8 biglie.
Inoltre, poiché in questo modo il vaso era colmo, la classe meritava un premio è quindi per il giorno successivo era indetto il "pigiama day", con annessa festicciola.

In questi mesi ci e' parso di cogliere come il leitmotiv della relazione docente discente sia basata su un sistema premiante volto ad incentivare i comportamenti positivi e a stimolare tutti ad una emulazione positivia: non ci è sembrato di cogliere un incentivazione ad una competizione aggressiva tra pari, quanto più un buon clima di incentivazione a 'fare del proprio meglio' in un ottica di rispetto reciproco.

sabato 4 gennaio 2014

A sciare in Canada

Giusto il tempo di digerire le leccornie della Vigilia e di Natale,  che la nostra famiglia si ritrova in una nuova avventura: amanti della montagna e dello sci come noi, non potevamo lasciarci sfuggire l'occasione di questa breve vacanza invernale per una puntatina sulle piste canadesi: subito oltre il confine, a circa 500 km a nord  si trova  il comprensorio sciistico  del Mont Orford, (http://www.orford.com), noto per i suoi impianti adatti alle famiglie.
Non che non vi siano posti più vicini, in un paio d'ore si raggiungono delle belle località del New Hampshire nella zona delle White Mountains (Lincon, Bretton Woods, ...) ma in questo periodo è difficile trovare posto se non a cifre inaccessibili e comunque abbiamo capito che il Canada è in genere più "abbordabile" in quanto a prezzi per le vacanze.

Nei giorni precedenti alla partenza abbiamo dovuto pensare a recuperare tutta l'attrezzatura: la scelta ovviamente era tra comprare tutto o affittare, ma qui abbiamo scoperto "Play-it-again"( www.palyitagain.com), una catena di negozi di attrezzatura sportiva dove viene venduto materiale di seconda mano: questo è ottimo soprattutto per i bambini, che ogni anno crescono e devono cambiare sci e scarponi. Abbiamo trovato sci e scarponi per tutti e cinque spendendo sicuramente meno di quanto a avremmo dovuto pagare per affittare il tutto per una settimana ... e parliamo di materiale di ottima qualità: Germana si è ricreduta sul fatto che gli scarponi da sci dovessero, per  loro natura, far male per loro natura!

La macchina è carica, gli sci sono sul tetto e noi, ci mettiamo in viaggio che comincia a nevicare; poco male, pensiamo, il navigatore dice che in 4 ore siamo a destinazione e poi con calma ci sistemeremo!
Mai previsione fu più sbagliata: ci sono volute 8 ore sotto la neve e con la strada completamente imbiancata per raggiungere la casetta che avevamo affittato sulla riva del  " Lac d'Argent"




Nei giorni successivi la neve non è mai mancata ma in alcuni momenti le condizioni erano davvero proibitive e a -22 gradi non era proprio banale  sciare.











Così un giorno siamo andati a visitare un´Abbazia benedettina, posto affascinante, ma pensando alle nostre abbazie medioevali ci è sembrata quantomeno in uno stile troppo moderno ...


Tutti gli altri giorni sempre a sciare, su piste larghe e ben curate e adatte a tutti i livelli: anche i piccoli, nonostante lo scorso anno fosse stata la loro prima esperienza con gli sci ai pied,i sono arrivati a fare piste piuttosto impegnative (qui le segnano come nere, ma nulla a che vedere con quanto si trova sulle Alpi)






E dalla cima un panorama fantastico.


Altra nota di merito a questo posto è l'organizzazione:
1. Se non vi sono parcheggi disponibili nelle immediate vicinanze delle piste, è comunque possibile fermarsi per una decina di minuti proprio davanti alle piste, giusto il tempo di smontare l´attrezzatura e la famiglia (con personale che aiuta nell´operazione) e poi andare a parcheggiare ...
2. È possibile indossare gli scarponi all´interno della struttura dove si trova il ristorante e i vari servizi e soprattutto è possibile lasciare li le borse con le scarpe di ricambio fino alla fine della giornata;
3. Nello stesso spazio, organizzato con decine e decine di tavoli e rispettive panche, è possibile consumare e sostare senza limiti temporali,  i propri panini senza alcun problema ... ovviamente è a disposizione il servizio se si vuole acquistare un pasto caldo.

Per finire alcune foto del posto che ci ha ospitato








venerdì 3 gennaio 2014